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Forum PA. ‘Decreto PNRR 2’: le misure per rafforzare la Pubblica amministrazione

Il 13 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il secondo Decreto-Legge “recante ulteriori misure per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”. Decreto subito battezzato per brevità come “Decreto PNRR 2”. Il provvedimento è molto ampio e, mentre scriviamo, non ne è stato ancora pubblicato il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale. Dalle bozze che abbiamo potuto leggere si tratta di 41 articoli suddivisi in 6 capi. Riservandoci di approfondirne aspetti di dettaglio non appena sarà disponibile il testo ufficiale, mettiamo qui in evidenza le novità relative al Capo I, ossia quello che tratta delle misure in materia di pubblica amministrazione.

Ecco in breve gli impegni del PNNR.

  • I nuovi profili professionali: il Ministro per la pubblica amministrazione potrà emanare linee di indirizzo per la definizione dei nuovi profili professionali individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento all’insieme di conoscenze, competenze, capacità e attitudini del personale da assumere anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della PA.
  • Accesso ai concorsi solo attraverso inPA: dal 1° luglio 2022 l’accesso ai concorsi per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche avverrà esclusivamente registrandosi al portale inPA.gov.it. Successivamente il ricorso al portale sarà esteso a Regioni ed enti locali con modalità che saranno definite in un decreto del ministro per la Pubblica amministrazione, previa intesa in Conferenza Unificata. Si prevede, inoltre, una semplificazione procedurale dei concorsi e norme specifiche per ampliare l’uso di inPA anche per individuare le commissioni esaminatrici dei concorsi, il conferimento di incarichi per il Pnrr e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).
  • Ancora sui concorsi: viene finalmente previsto un aggiornamento sulla normativa sui concorsi, il famoso Dpr 487/1994 che resisteva da quasi trent’anni, ma che ormai è del tutto obsoleto, come già indicammo nel nostro paper “Il Fattore Umano – come assumere presto e bene nella PA”. Inoltre, e non è poco, nei concorsi per il personale non dirigenziale si prevede almeno una prova scritta e sempre una prova orale, che comprenda l’accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera. Come già stabilito per i dirigenti, è prevista l’introduzione di sistemi di valutazione basati sulle competenze e sulle attitudini (assessment). Per l’assunzione di profili specializzati, oltre alle competenze devono essere valutate le esperienze lavorative pregresse e pertinenti.
  • Codice di comportamento ed etica pubblica: è un tema di grande importanza che il decreto modifica profondamente introducendo tre punti importanti: indica infatti che il codice di comportamento dei dipendenti pubblici debba contenere una sezione dedicata al corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media da parte dei dipendenti pubblici, anche al fine di tutelare l’immagine della pubblica amministrazione; definisce anche che le amministrazioni che assumono i vincitori di concorso debbano prevedere lo svolgimento di un ciclo formativo la cui durata e intensità sono proporzionate al grado di responsabilità e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, sui temi dell’etica pubblica e sul comportamento etico; infine prevede una data limite (il 31/12/2022) entro cui debba essere aggiornato il codice di comportamento che ormai ha già quasi dieci anni.

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