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Colombi. Reclutare al più presto gli idonei negli uffici pubblici

Da numerosi anni la politica taglia le risorse ai servizi pubblici riducendo drasticamente il personale fino ad arrivare a piante organiche al di sotto della media europea.  Risultato: oggi mancano all’appello circa 300mila dipendenti.

 

Quest’anno andrà in pensione un numero cospicuo di lavoratori e al momento non è previsto nessuno stanziamento economico per coprire queste uscite.

 

ribadiamo pertanto quanto abbiamo già esposto in precedenti comunicati: aprire le porte alle migliaia di idonei che attendono di essere reclutati nelle amministrazioni pubbliche.

 

Si tratta di personale che potrebbe entrare in servizio in tempi brevi e contribuire alla stesura dei progetti relativi al PNRR, su cui, notoriamente, siamo in ritardo.

 

In numerose amministrazioni i vuoti di organico mettendo a rischio la possibilità di erogare servizi minimi. Nonostante ciò il governo tentenna. Parla di nuovi concorsi pur vedendo i tanti flop che si sono registrati da un anno a questa parte.

 

Come organizzazione sindacale abbiamo richiesto più volte ai partiti di governo e di opposizione degli incontri mirati al reclutamento immediato degli idonei senza ricevere risposta alcuna.

 

Francamente ci risulta difficile comprendere la sordità del mondo politico perché una Pubblica Amministrazione che non funziona significa che l’intero Paese non funziona.

 

Se lo scopo dell’attuale governo è quello di migliorare la situazione del Paese a partire dall’efficientamento della macchina dello Stato, assumere gli idonei è una carta da giocare subito.

 

Ci attendiamo da parte del Ministro Zangrillo e dalla compagine di governo un’assunzione di responsabilità per il bene del Paese.

 

Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione

 

Roma, 26 settembre 2023

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