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Colombi. La Uilpa sostiene le richieste
dei comitati di idonei

Dato che la politica è più impegnata a comparire sui mass media che a risolvere problemi spetta ai cittadini offrire soluzioni. È di questi giorni la richiesta al governo da parte di diversi comitati (funzionari, assistenti e così via) per l’immediata assunzione dei 45mila vincitori di concorsi pubblici risultati idonei.

 

Circa un mese fa scrissi un comunicato stampa in cui criticavo fortemente un decreto del governo, poi trasformato in legge, con cui si consideravano idonei i candidati collocati nella graduatoria finale entro il 20% dei posti successivi all’ultimo di quelli banditi (LEGGI QUI IL COMUNICATO).

 

Confermo il mio giudizio di allora: si tratta di una misura che contraddice la volontà della politica di superare i limiti al turnover della forza-lavoro nelle amministrazioni pubbliche e in particolare nelle Funzioni Centrali.

 

Senza contare che uno degli effetti nefasti del limite imposto all’assunzione degli idonei sarà la moltiplicazione dei concorsi pubblici, con tutto il carico di burocrazia e di costi a carico della collettività che ogni prova concorsuale si porta dietro.

 

Le condizioni drammatiche in cui versano tanti, troppi uffici della P.A., richiedono un intervento tempestivo e pescare personale dalle graduatorie degli idonei è una boccata d’ossigeno indispensabile. Tanto più oggi, dal momento in cui le amministrazioni sono sotto la pressione della stesura dei progetti per il PNRR.

 

La mia categoria sostiene le richieste e le iniziative dei comitati di idonei. La politica, e in particolare il governo, hanno oggi la responsabilità di dare risposte positive a proposte di assoluto buon senso: assumere tutti gli idonei; prorogare le graduatorie prossime alla scadenza; velocizzare le procedure di reclutamento.

 

Si badi: se domani gli idonei entrassero in massa nella P.A. non sarebbero neanche del tutto sufficienti a colmare le prossime uscite. Perciò è chiaro che è necessario continuare a bandire nuovi concorsi. Ma è altrettanto chiaro che dovranno essere riviste molte cose se si vuole porre un freno al fenomeno della rinuncia al posto da parte di vincitori di concorso. E la prima cosa è quella di interrompere la progressiva precarizzazione del lavoro pubblico, ponendo fine ai concorsi per posti a tempo determinato.

 

Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione

 

Roma, 25 luglio 2023

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