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Bombardieri. Mobilitazione per contrasto a diseguaglianze e recupero potere d’acquisto

Il Sindacato delle persone e del Terzo Millennio, la Uil, conferma questa sua “vocazione” di apertura e confronto rispetto ai giovani e alla società civile inaugurando, nel suo nuovo multimediale e tecnologico “Centro convegni Bruno Buozzi”, un ciclo di approfondimenti con alcuni Istituti di ricerca del nostro Paese. Si è iniziato con il Censis, con un dibattito tra il suo Segretario, Giorgio De Rita, e il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Insieme a Roberto Campo, Presidente dell’Istituto Studi Sindacali di via Lucullo, Bombardieri e De Rita hanno focalizzato la loro riflessione su alcuni aspetti del 56° Rapporto annuale, presentato dal Censis lo scorso mese di dicembre.

«È nostra intenzione – ha sottolineato il leader della Uil – valorizzare alcune analisi e alcuni dati che vengono proposti dai principali centri di ricerca del nostro Paese, perché crediamo che le rivendicazioni sindacali debbano sempre avere un riferimento di merito e un fondamento scientifico che rafforzino le nostre proposte. Ebbene – ha precisato Bombardieri – il Rapporto del Censis non ha fatto altro che confermare le nostre preoccupazioni. Le percentuali di incremento del costo dell’energia e dell’inflazione sono ben note a tutti e confermate pressoché quotidianamente. Le persone a rischio povertà sono 7,5 milioni, mentre i lavoratori che non raggiungono una retribuzione annua di 12.000 euro sono 4 milioni. Inoltre, a un operaio occorrono 34 anni e a un impiegato 25 anni per eguagliare il compenso percepito annualmente da un amministratore delegato di un’azienda quotata in Borsa. Intanto, i lavoratori in attesa di rinnovo di contratto sono oltre 7 milioni. E mentre i pensionati sono tra quelli più esposti all’erosione del potere d’acquisto, i giovani sono sempre di meno e fanno registrare un tasso di occupazione e un reddito inferiori a quelli degli altri Paesi europei. Purtroppo – ha rimarcato il leader della Uil – le misure adottate con la recente Legge di bilancio non aiutano il lavoro né la crescita e non riequilibrano le ingiustizie e le iniquità che affliggono la nostra società. Il contrasto alle diseguaglianze e l’obiettivo di restituire potere d’acquisto a lavoratori e pensionati restano, dunque, le ragioni profonde della mobilitazione in cui è impegnata la Uil. Riduzione della precarietà, taglio al cuneo fiscale, rinnovo dei contratti, detassazione degli aumenti contrattuali, incentivazione della contrattazione di secondo livello sono tra le principali rivendicazioni che sosterremo, nei prossimi mesi, con assemblee nei luoghi di lavoro e iniziative sul territorio. Ed è su queste proposte – ha concluso Bombardieri – che coaguleremo il consenso di lavoratori, pensionati e giovani per ottenere risultati che vadano nella direzione dell’equità e dello sviluppo».

 

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