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Bombardieri. IA, governare e gestire il cambiamento, non subirlo

È il segno dei tempi. In un passato, anche molto recente, gli organismi dirigenti dei Sindacati venivano convocati per discutere delle strategie, delle iniziative e delle battaglie rivendicative tipicamente sindacali. Oggi, invece, l’Esecutivo della Uil si è riunito per approfondire, esclusivamente, una questione diversa, ma destinata a cambiare radicalmente il presente e il futuro del mondo del lavoro: l’Intelligenza Artificiale.

 

Con l’aiuto degli interventi degli scienziati, dei ricercatori, dei tecnici e degli esperti di livello internazionale, oggi, il gruppo dirigente della nostra Organizzazione si è confrontato su un tema che sta trasformando la realtà con cui dobbiamo relazionarci.

 

Come sempre, la Uil intende governare e gestire il cambiamento e non subirlo. Si tratta, infatti, di fronteggiare i rischi di uno strumento che, se non utilizzato correttamente, può prevaricare e danneggiare le persone. Al contrario, occorre comprendere e valorizzare le opportunità che possono scaturirne per la vita delle stesse persone, per il sociale e per il mondo del lavoro. Ecco perché vogliamo creare le condizioni per arrivare a utilizzare l’Intelligenza Artificiale in modo da affrontare queste trasformazioni e attrezzarci sia al nostro interno sia a difesa dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo appena iniziato un percorso che deve essere strutturato e che deve arrivare a coinvolgerci tutti.

 

Peraltro, è di oggi la notizia del via libera definitivo dell’AI Act, da parte del Consiglio dell’Unione europea. Un provvedimento che, tuttavia, ci lascia perplessi perché, ancora una volta, in un atto dell’Unione si parla di scopi militari, di ricerca e di difesa e non si fa alcun riferimento al sociale e al lavoro. Invece, le nostre preoccupazioni sono forti in tal senso, come confermato da un’altra notizia odierna, che emerge dal Forum della PA, secondo cui con l’Intelligenza Artificiale sarebbero a rischio più di 200mila dipendenti pubblici. Senza contare ciò che sta già accadendo nel privato e ciò che l’adozione di queste metodiche comporterà per il rispetto della dignità e della privacy delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Dobbiamo, dunque, metterci subito all’opera per combattere una battaglia su un terreno del tutto nuovo, per usare gli stessi strumenti dei ‘nuovi padroni’ ed essere così all’altezza di questa nuova e decisiva sfida.

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Ufficio comunicazione UILPA

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