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Bocchi (Uil). Serve modello di sviluppo per la riqualificazione territoriale

Mai come quest’anno, il nostro fragile Paese è stato colpito da fenomeni che, ormai, si rivelano essere sempre più frequenti e calamitosi.

Ecco perché è indispensabile mantenere costanti gli obiettivi della corretta gestione del suolo, della riduzione della sua impermeabilizzazione, del contrasto alla perdita di biodiversità.

Per far ciò, è fondamentale che il ddl n. 2383 sul consumo di suolo – in stallo da quasi sei anni – venga al più presto ratificato e reso operativo: si tratta, infatti, di una normativa importante che ha l’obiettivo di azzerare il fenomeno e di riutilizzare virtuosamente i terreni già utilizzati per altri scopi.

A tal fine, appare necessario promuovere un dialogo concreto fra Governo, Istituzioni, Parti Sociali e stakeholder, che favorisca il processo di transizione verso un modo sostenibile di pensare l’uso, la valorizzazione e la trasformazione del territorio, sia urbano che rurale, puntando a “zero consumo di suolo”, attraverso meccanismi di riduzione progressiva da attuarsi anche con strumenti di pianificazione urbanistica a vari livelli.

Occorre sollecitare chi ha responsabilità in materia perché il tema rientri tra le priorità dell’agenda di Governo, affinché si predisponga una mappatura degli immobili e delle aree da inserire nei programmi di recupero e riqualificazione e vengano destinate le risorse esistenti ma mai utilizzate, non ultime quelle del PNRR.

L’Italia ha estremo bisogno di un nuovo modello di sviluppo incentrato sulla sostenibilità, sulla riqualificazione territoriale e urbana, nonché sul riuso del patrimonio edilizio esistente.

E di questo processo la UIL è parte attiva e integrante, facendosi portavoce delle istanze delle comunità locali, delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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