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Biondo e Barbagallo. La legge di bilancio non presta attenzione alle persone più deboli

“Da quanto si evince dalle bozze in circolazione, questa è una Legge di Bilancio che non presta assolutamente attenzione alle persone più deboli della società.”

 

Ad affermarlo Santo Biondo, Segretario Confederale Uil e Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della Uil Pensionati.

 

“Dopo l’azzeramento dei 350 milioni di euro del fondo per le politiche in favore delle persone disabili contenuto nel ‘decreto anticipi’, per i ritardi con cui il Governo ha affrontato i decreti attuativi della Legge delega sulle disabilità, approvata nel dicembre del 2021, nella manovra di Bilancio per ora non c’è traccia di stanziamenti per la legge sulla non autosufficienza. Abbiamo esultato quando, dopo 20 anni di battaglie sindacali, il nostro Paese si è dotato finalmente di una legge di civiltà, quella per la non autosufficienza. Ancora una volta però assistiamo a una riforma a costo zero che rischia di limitarne fortemente il campo di applicazione. In Europa per l’assistenza a lungo termine si stanziano risorse pari all’1,7% del Pil dell’Ue, mentre nel nostro Paese tra fondi per la non autosufficienza, indennità di accompagnamento e fondi per le disabilità spende soltanto lo 0,9% del Pil. Avevamo chiesto a gran voce al Governo di aumentare significativamente le risorse già dalla prossima Legge di Bilancio per assicurare, in ogni parte del Paese, sostegni e servizi adeguati e uniformi, riducendo le attuali disuguaglianze. Invece il Governo risponde con tagli e sottofinanziamenti. Proprio come avviene anche per la sanità. Ed è questa una delle ragioni per cui non possiamo stare con le mani in mano e che ci spingono a continuare nelle nostre azioni di mobilitazione. Per la Uil e la Uil Pensionati è indispensabile stanziare risorse per rafforzare i servizi sociosanitari, potenziare gli organici della sanità e per ottenere quell’atteso e necessario cambiamento per garantire dignità, diritti e qualità di vita a tutte le persone. Le persone più fragili della società non possono più aspettare ritardi e inefficienze.”

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