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Banca di cervelli. L’innovazione
che migliorerà la medicina

Il Massachusetts Institute of Technology ha creato una piattaforma che permette di studiare interi emisferi del cervello umano.

 

Una riproduzione tridimensionale ad altissima risoluzione dove si possono osservare i meandri del cervello umano; dall’architettura del tessuto, fino ai dettagli cellulari e molecolari e addirittura le proteine espresse.

 

Questa innovazione è nata per indagare le lesioni causate dall’Alzheimer ma l’obiettivo ultimo è costruire un atlante tridimensionale del cervello che migliori la comprensione delle sue funzioni e dei meccanismi delle malattie.

 

Tutto ciò è reso possibile grazie a tre tecnologie innovative quali: MEGAtome, un microtomo che taglia i tessuti senza intaccare le connessioni intracellulari; mELAST, un idrogel che rende i campioni di tessuto chiari, elastici, espandibili e marcabili; Unslice, un software che ricompone le fettine di tessuto.

 

La combinazione di questi strumenti consente di studiare più aspetti contemporaneamente di un cervello analizzando dei campioni senza deteriorarli.

 

Attraverso questa procedura di imaging si potrebbe addirittura creare una banca di cervelli per confrontare i diversi modelli e capire i processi evolutivi delle malattie che li invadono e di conseguenza sviluppare nuove terapie.

 

Un discorso che potrebbe essere ampliato a tutti gli organi umani facendo fare un balzo enorme alla medicina. Per adesso restiamo in attesa di ulteriori passi in avanti.

 

Luca Colafrancesco, Ufficio comunicazione UILPA

 

Roma, 19 giugno 2024

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Ufficio comunicazione UILPA

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