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Adoc. Sul decreto bollette scelta del Governo gravissima

Le scelte attuate dall’Esecutivo ed inserite nel decreto bollette, emanato nella giornata di ieri non ci soddisfano, anzi, sono gravissime. Nonostante gli inviti e le sollecitazioni arrivati da parte di tutte le Associazioni dei Consumatori, il Governo, ancora una volta, non fornisce risposte. Avevamo apprezzato l’intervento del Ministro Urso in occasione della giornata internazionale dei diritti dei consumatori, ma nulla.  Il provvedimento del Governo, quindi, risulta iniquo e non tiene conto della situazione di disagio in cui versa la maggior parte dei consumatori. Infatti, torneremo a pagare bollette più salate di prima e verrà a mancare quel clima di fiducia che stava cominciando a restituire ottimismo ai consumatori.  Oltretutto, non ci sembra che nel decreto siano previste quelle rateizzazioni che consentivano almeno ai consumatori di avere un po’ di respiro.

Riteniamo, inoltre, sbagliate le scelte di reinserire l’Iva al 10% e gli oneri di sistema sulla bolletta della luce. Una voce, quest’ultima, che si aggira intorno al 20% e che, di fatto, vanificherebbe l’eventuale risparmio delle tariffe, lasciando i consumatori di fronte al bivio obbligato: pagare le bollette e svuotare il carrello della spesa.

L’abbiamo detto più volte e non ci stancheremo mai di ripeterlo: gli oneri di sistema sono impropri e vanno riformati una volta per tutte, spostandoli sulla fiscalità generale e, in particolare non comprendiamo perché quelli che coprono le spese delle aziende per il trasporto e per il miglioramento della distribuzione del servizio, che tra l’altro hanno fatto nel corso di questi anni milioni di profitto, debbano ricadere sulle spalle dei consumatori e non delle aziende.

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