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1° Maggio, i film sul lavoro dal 1925 al 2000

1925 – Il regista sovietico Sergej Michajlovič Ėjzenštejn dirige Sciopero! pellicola dai chiari intenti propagandistici dove un operaio nella Russia del 1912 viene ingiustamente accusato di furto dai proprietari della fabbrica e si impicca. I suoi colleghi decidono così di scioperare solidarmente in sua memoria.

 

1954 – L’americano Herbert J. Biberman dirige Sfida a Silver City, una pellicola in cui vengono chiamati a recitare veri minatori e il cui cast è in larga parte composto da messicano-americani. Un film, ispirato a un reale sciopero del 1951 nel New Mexico.

 

1955 – Elia Kazan gira un crime drama con protagonista Marlon Brando nel ruolo del portuale Terry Malloy. È chiaro come il regista abbia voluto raccontare le condizioni dei lavoratori portuali, costretti a venire a patti con un sistema marcio pur di vivere.

 

1963 – Mario Monicelli dirige I compagni, in cui degli operai di una fabbrica organizzano uno sciopero dopo che i padroni si sono rifiutati di ridurre l’orario di lavoro.

 

1972 – In La classe operaia va in Paradiso di Elio Petri, Gian Maria Volonté è Lulù, un operaio che per mantenere le due famiglie a carico lavora a ritmi sfiancanti, finché un incidente sul lavoro non gli fa prendere coscienza dello sfruttamento a cui lui e i suoi compagni sono sottoposti.

 

1975 – Luciano Salce dirige il primo Fantozzi che, a suon di risate amare, racconta le angherie e i soprusi a cui sono quotidianamente sottoposti molti lavoratori.

 

1979 – Sally Field è protagonista di Norma Rae, film di Martin Ritt che narra le vicende di una cittadina depressa dell’Alabama dove gli operai sono costretti a sottostare a turni di lavoro sfiancanti.

 

1991 Riff Raff, di Ken Loach con Robert Carlyle, racconta la vicenda di Steve, che giunto a Londra dalla Scozia trova lavoro in un cantiere edile dove gli operai non hanno alcuna tutela.

 

1996 – Ewan McGregor, Tara Fitzgerald e Pete Postlethwaite sono i protagonisti di Grazie, signora Thatcher! commedia agrodolce diretta da Mark Herman, in cui si raccontano le vicissitudini della banda di un paesino dello Yorkshire, che dopo la chiusura delle miniere dalla Thatcher rischia grosso.

 

2000 – Ken Loach con Bread and Roses racconta della protagonista Maya che riesce a superare il confine fra il Messico e gli Stati Uniti e dopo una serie di vicissitudini trova impiego come donna delle pulizie con condizioni di lavoro pessime e precarie. Da qui partiranno una serie di proteste sindacali.

 

 

Luca Colafrancesco

Roma, 30 aprile 2024

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